03-10-2006

Rocketbleah.

Pare che il produttore di Rocketboom stia pensando di trasformare il suo show in paid content.
Devo dire che non ho nulla da aggiungere a quanto ha detto un commentatore del blog di Steve Rubel che ha dato la notizia:

I watch rocketboom all the time … but ask me to pay for it, and I’ll just stop watching.

Chi vivrà, vedrà. Io dico che far pagare uno show come Rocketboom, per quanto di qualità, sia un errore madornale.

24-09-2006

Un paio di occhiali.

Macchianera che vince il premio come miglior grafica?
Ecco, questa è una di quelle cose che mi farebbero scrivere un trattato sul bonding.

Dai, su. Non so se la blogosfera sia intelligente, di sicuro è miope.

18-09-2006

La civiltà dell’aperitivo.

Pur non dicendo nulla di nuovo, mi è piaciuto molto questo post di David Weinberger che introduce la metafora delle noccioline gratis al bar per spiegare il concetto del freechasing.
Si tratta, in poche parole, di tutti quei beni che non accettiamo di pagare, pur riconoscendone un valore aggiunto. Come le noccioline nei bar quando prendiamo l’aperitivo (oddio, ci sarebbe da obiettare che in realtà quelle noccioline non sono mai del tutto gratis, almeno qui nella succursale italiana di Edimburgo, ma soprassediamo). E come la musica.
E niente, mi piaceva ’sta cosa delle noccioline e la parola freechasing.

15-09-2006

B(za)ar Camp

Bzaar Camp!

Qualche giorno fa Riccardo se ne è uscito con questa simpatica idea. Perché non facciamo un bel Barcamp il 30 settembre? Figo! Ma che cos’è un Barcamp? Si tratta, in poche parole, di una conferenza aperta, alla quale chiunque può partecipare con un discorso e discutere e dialogare con gli altri.

A me la cosa piace, e vorrei proprio esserci. Purtroppo il giorno prima ho la tesi, e non so in che stato sarò il giorno dopo, e soprattutto se avrò il tempo di preparare qualcosa.
Nel caso dovessi essere presente, di cosa parlerò? Ho due idee principali:
- Weblog 2.0 - Idee e riflessioni sull’architettura delle informazioni nei blog
- La rete e il capitale sociale: bridging, bonding e possibili distorsioni
Mi piacerebbe conoscere in proposito il parere dei tre-quattro lettori di qesto blog, in modo da capire quale dei due argomenti interessa di più.

Altra cosa: il BzaarCamp ha bisogno di locali e magari anche di sponsor. Nel caso, passate parola. È un bell’evento, e merita di riuscire.
Nel wiki dedicato trovate tutte le informazioni del caso.

14-09-2006

Zune. Complimenti!

Marrone. Ma per favore

Microsoft, si sa, sta lavorando alacremente per portare sul mercato un digital player che possa competere con lo strapotere di iPod.
Sapete bene come da queste parti si apprezzi Apple e il suo player, ma bisogna ammettere che Redmond si sta muovendo molto bene nello sviluppo di Zune. Così, in attesa delle specifiche ufficiali, leggo di una feature alquanto interessante.

In pratica sfruttando le capacità wireless di Zune, sarà possibile inviare a qualsiasi altra unità nelle vicinanze una canzone. Questa potrà essere ascoltata per tre volte entro tre giorni. Insomma, una bella spinta al lato sociale di un dispositivo che nasce per isolarsi.

Pur nutrendo qualche perplessità (non è che con questo sistema diventerà facile inviare virus alla macchinetta? Conoscendo Microsoft…) l’idea mi piace, e molto. Dimostra che a Redmond sono attenti ad offrire un modello di business che vada oltre il semplice acquisto, e creando una comunità di utenti la sappia poi sfruttare per spingere la pubblicità diffusa basata sul passaparola.

Nulla da dire. Scommetto che sta volta le fotocopiatrici si attiveranno a Cupertino…

Update: ok, prima di battere iPod a Microsoft hanno bisogno di licenziare immediatamente i designer. Zune non solo è vagamente inguardabile. Ma MARRONE. Non si può nemmeno pensare al colore MARRONE per un oggetto del genere.