Devo dire che non mi aspettavo che il mio precedente post sulle possibili evoluzioni strutturali dei blog scatenasse una discussione così gravida di idee. Ne sono felice e, come promesso, passo a riassumere un po’ quel che si è detto, a tirare qualche somma, e a commentare qua e là.
Comincio dal fondo riprendendo quel che Samuele e Tambu hanno obiettato su tutto ciò che si è detto. Il primo, in particolare, contesta il fatto che la maggior parte delle persone non usano il feed. Ma potrei ribattere che è anche e soprattutto per questo che nasce la discussione: dopotutto stiamo parlando del blog in generale, e di come renderlo più appetibile. Siamo sicuri che il modello di fruizione del blog sia, ora come ora,il migliore possibile? Sia Samuele che Tambu osservano che il cambiamento potrebbe essere prematuro, perché il blog come strumento è ancora in divenire. Ma proprio per questo, penso io, sarebbe il caso di avere coraggio e sperimentare. Dopotutto quando Winer ha inventato l’RSS non ha fatto altro che provare a cambiare qualcosa.
Può essere benissimo che gli sproloqui di questa settimana siano tutte cazzate. Ma come al solito dovremmo comprendere come la rete ha sempre saputo giudicare i cambiamenti e scegliere quello che funzionava. Ergo, se sono cavolate, molto semplicemente non avranno seguito. Ma se dovessero funzionare meglio? Non mi sembra così assurdo e poco sensato discutere e proporre idee; non farlo vorrebbe dire non usare il web così come Tim Berners-Lee lo ha pensato. Peraltro Samuele chiude bollando il tutto come “una volgare modifica del layout”. Anche qui sarebbe il caso di puntualizzare come la modifica del layout sia tutt’altro che volgare, dal momento che implica un modo diverso di fruire l’informazione proprio da parte di quegli utenti che, per Samuele, sono il nerbo degli utenti del blog.
Anche Marlenek è cauto, e propone un cambiamento lento e graduale, piuttosto che un quantum leap verso l’ignoto. Il mio parere l’ho già detto, e d’altra parte sono uno che ama parecchio il cambiamento e la sperimentazione, quindi suppongo sia anche un modo di essere. Marlenek comunque osserva come un graduale spostamento verso i post più graditi in luogo della cronologia, sempre più appannaggio dei feed, possa essere auspicabile se ben recepita. Dalla discussione ripresa da Spinoza, Senzavolto e Simone Morgagni, oltre che nei moltissimi commenti a tutti questi post, provo a estrapolare alcuni punti fondamentali, e vediamo se si riesce a mettere un minimo di ordine.
- L’ordine cronologico inverso è forse ancora necessario, al fine di non spaventare gli utenti, e forse in un secondo momento potrebbe essere sostituito da altro. Ma non è una priorità.
- Una possibilità è quella di ridurre il numero di post in homepage, dato che è molto difficile che l’utente se ne scorra decine e decine. Io sono per un unico post, l’ultimo. Simone, ad esempio preferisce averne da due a cinque.
- Utilizzare lo spazio così recuperato per una migliore architettura dell’informazione, basata sui post più apprezzati, sulle categorie e sulle tag, nonché su un buon motore di ricerca. Sfruttare al meglio la folksonomy anche per proporre link ai post simili, in modo che la navigazione possa essere anche semantica. Pensare a non proporre il semplice titolo del post, ma ad aggiungere anche un excerpt dello stesso.
- Ripensare il feed, non solo in funzione del blog, ma come qualcosa che al blog possa dare valore aggiunto; utilizzare cose come xFruits per offrire dei feed personalizzati (per il cellulare, per la stampa, eccetera) e per aggregare diverse sorgenti informative in un unico stream, che contiene il blog ma che non è solo il blog (Stephen, ho detto bene?).
- Ripensare. Il. Maledetto. Blogroll. Così com’è non lo usa più nessuno, dai. C’è chi propone un blogroll semantico, legato al post correntemente visualizzato. Bella idea, non so quanto realizzabile. A me piacerebbe usare l’OPML del mio feedreader, che ha già più senso, e automatizzarne in qualche modo l’aggiornamento. Oppure il blogroll in una pagina esterna potrebbe trasformarsi in un miniaggregatore, riportando un excerpt dell’ultimo post. Oppure ancora si potrebbero pescare a random quattro link da un OPML.
Chiudo segnalando un altro post di Simone Morgagni che cerca una coincidentia oppositorum tra le posizioni di Samuele e Stephen. Io continuo a sostenere che provare non costi nulla. Vediamo dove si arriva?




