19-07-2006

Il blog che verrà

Succede che Chris Pearson a un certo punto si rende conto di come la classica struttura cronologica inversa dei blog non abbia più molto senso in un mondo di feed RSS. Forse per un blog sarebbe più utile, dice Chris, avere in evidenza i contenuti più interessanti. Da queste parti l’idea viene commentata da Tiziano, che ha lanciato uno Skypecast al quale non ho potuto partecipare e da Alberto, interessato alla discussione, ma ancora non del tutto certo che le idee di Pearson siano quelle giuste.

Alle loro opinioni vorrei aggiungere la mia. Dal momento che sto cercando un sistema per rinnovare la carta da parati, qui, vediamo un po’ se si riesce a fare qualche passetto in una direzione un po’ diversa. Nella fattispecie, credo che le categorie e le tag siano già un’ottima soluzione (se usate bene, cosa che ad esempio qui ancora non succede) per una facile ricerca delle informazioni con un pizzico di serendipity, che non fa mai male. Secondo me le categorie dovrebbero essere sufficientemente ampie, con le tag deputate a un raffinamento della ricerca; trovo anche molto utile l’associazione ai post simili, che mi sembra stia diventando una tendenza diffusa. Per quanto riguarda la disposizione degli articoli, io farei così. Solo l'’ultimo inserimento in homepage, tutto il resto riassunto in una colonna che comprenda i post più popolari (calcolati in base a link, commenti e magari a un piccolo sistema di votazione interno, del tipo ok/no), e magari quelli più recenti, che sono inutili solo se nella pagina ci sono giù sei-sette post interi.
Questo permetterebbe di ridurre sensibilmente lo scrolling della pagina. Sono dell’idea che sia molto difficile che chi visita un blog vada oltre il primo articolo, perché ha subito la sensazione che quella più indietro sia già “roba vecchia”. E allora recuperiamo quello spazio, rendendo il tutto più leggibile. In questo modo il salto da un post all’altro sarebbe molto meno cronologico, e molto più semantico, e credo favorirebbe la permanenza del lettore.

Io inizio a sperimentare. Ma voi, cosa ne pensate?

29 assaggi

URL per i trackback: http://kurai.blogsome.com/2006/07/19/il-blog-che-verra/trackback/

  1. c’è una cosa che sono anni che mi propongo di fare, ed è una struttura della homepage fatta a gabbia, un po’ come un quotidiano, dove ci sia l’ultimo post un po’ più grande a sinistra (magari con un rimando ad una pagina specifica) e poi diversi box dove stanno gli incipit di altri post. Chissà se è possibile automatizzarla, una cosa così, in wordpress.

    è un discorso interessante.

    Comment by eiochemipensavo — 19-07-2006 @ 14:14

  2. sui tag sono d’accordo (anche se sto cominciado solo da poco ad usarli) ma devo dire che i link ai ‘post simili’ li ho sempre snobbati.

    Comment by spery — 19-07-2006 @ 14:36

  3. Oooh, molto interessante il tema.
    In sostanza l’approccio di Kurai è più semantico, quello di eìo più grafico. Anch’io andrei in un senso o nell’altro, con una scelta un po’ radicale. Anche perchè condivido l’idea che il blog sia un po’ come l’email: va abbastanza bene per fare tante cose diverse, ma sarebbe ora di evolverlo e specializzarlo per i diversi usi.

    Personalmente, poi, ho in mente una rivoluzione un po’ copernicana. Più leggo più mi accorgo che tutti (pure Dave Winer) considerano i feed come un orpello del blog, vero contenitore della notizia. Io la vedo al contrario. Il blog è solo una manifestazione del contenuto, che sta altrove; e anche una manifestazione secondaria: per me, ad esempio, sono molto più comodi i feedreader.

    Dunque farò anch’io qualche modifica radicale quest’estate, e credo che andrà in questa direzione.
    Scusate la prolissità.

    Comment by Stephen — 19-07-2006 @ 14:59

  4. Io ho tentato di fare un blog utilizzando Tiddlywiki (so che ne avevi parlato anche tu tempo fa). Non sono un esperto e, trovando plugin utili di tanto in tanto, penso che il mio blog sia quanto di più simile a Frankenstein possa esserci :-)
    Però mi sembra molto “personalizzabile”. Posso scegliere (purtroppo solo manualmente) che un post rimanga in cima alla pagina, indipendentemente dalla data; potrei far apparire solo i titoli dei post più vecchi, o una lista con la prima riga; si utilizzano le tag (con tag Cloud) e così via.
    A me comunque piace il “cronologico inverso”.

    Comment by Oscar — 19-07-2006 @ 15:04

  5. Dunque, mi piace molto l’idea di eìo, ho pensato anche io agli incipit dei post precedenti, ma devo mettere un po’ le mani su wordpress e sui suoi plugin per capire cosa posso e non posso fare.

    Sono d’accordo con Stephen quando dice che il blog sta diventando un orpello dei feed. È per questo, credo, che Pearson cerca soluzioni alternative all’ordine cronologico per la parte HTML: chi arriva sul blog deve essere invogliato a seguirti regolarmente, e se lo fa, è possibile che si iscriva al feed. Quindi è meglio che la prima pagina sia quanto più appetibile possibile, magari evidenziando i propri lavori migliori.

    Oscar, il tuo esperimento è molto interessante… Poi io sono un amante di TiddlyWiki.

    Comment by kurai — 19-07-2006 @ 17:09

  6. Federì, molto interessante.
    A leggere, concordo con molte delle osservazioni tue e dei conversanti sullo stato della fruizione dei blog (mi guardo allo specchio, è abbastanza facile); le soluzioni future, boh. L’ultimo post / i precedenti tre con buon abstract / e un qualcosa di mixable tra post più “qualcosa”: letti, commentati, votati, sbirciati, accarezzati, deliciousati (su flickr per esempio guardo sempre se c’è un set “your fav”, è umano troppo umano)

    Comment by antonio — 19-07-2006 @ 19:37

  7. Antonio, qua urge sperimentare. Anche perché ad ora con le mie scarse conoscenze di piaccappì e di Worpress devo ancora vedere cosa si può in effetti realizzare. Però di idee ne vengono già fuori, ed è molto bello.

    Comment by kurai — 19-07-2006 @ 20:59

  8. Ragazzi, io credo che la soluzione stia anche nel non vincolarsi al blog.
    Kurai giustamente fai notare come la “centralità del feed” sia implicita nell’articolo di Pearson; la mia sperimentazione vorrebbe andare nel senso di esplicitarla e quindi trarne tutte le conseguenze possibili.
    Ad esempio, che non è la forma-blog a rispondere a tutte le esigenze: c’è la forma-newsletter, la forma-sito, la forma-podcast, la forma-cellulare, la forma-articoli stampabili… dello stesso contenuto originario.

    Un esempio concreto: il progetto xfruits, http://xfruits.com/

    Comment by Stephen — 20-07-2006 @ 00:34

  9. quel che dice stephen è assai sensato. in effetti il feed di spinoza, da qualche giorno, contiene molta più roba rispetto a quella che c’è sul sito. Per darne un esempio, ho realizzato, grazie al link qui sopra, questa pagina
    http://xfruits.com/eiochemipensavo/spinoza/
    che è un rendering del feed. notare quanta roba c’è, che gli utenti della pagina web http://www.spinoza.it non vedranno mai :)

    Comment by eiochemipensavo — 20-07-2006 @ 08:27

  10. no, aspetta. ci provo, a farli vedere anche a loro. c’è il rischio che gli utenti del feed si trovino qualche duplicato, però. poi testo, poi decido.
    chi sono più importanti: gli utenti del feed o quelli del blog? mah.

    Comment by eiochemipensavo — 20-07-2006 @ 09:13

  11. Ma che bello questo X-fruits! Mi ripropongo di provarlo meglio, anche perché feedburner a me piace relativamente. Per esempio continua a riproporre vecchie foto di flickr in un sacco di contatti feedburner che ho.

    Comment by kurai — 20-07-2006 @ 09:49

  12. quello non è un problema di feedburner. le vecchie foto compaiono soltanto se si cambia la descrizione oppure il nick visualizzato (cosa diversa, naturalmente, dal cambiare il nome utente).

    feedburner ist da shiznit ;)

    Comment by eiochemipensavo — 20-07-2006 @ 10:00

  13. Sì, xfruits è un progettino interessante e in crescita (lo seguo da un po’ e l’ultimo blocco, rss-to-pdf, è stato aggiunto poco fa).
    Lo hanno presentato anche a una conferenza nel nord della francia, e prossimamente sarà disponibile il video della presentazione qui: http://www.strategieweb20.com/

    Sto seguendo (questo proprio lavorandoci) anche un CMS italiano, Docebo (http://www.docebocms.org) che sta sviluppando tra le altre cose moduli per la gestione dei feed. In questo modo puoi costruirti l’ossatura del blog “a mano” e poi visualizzarci dentro il feed, che crei a parte, perchè vuoi usarlo anche in tanti altri modi.

    Ecco, io è questo che voglio fare.

    Comment by Stephen — 20-07-2006 @ 16:39

  14. comincia ad andare via da quel postaccio, stephen ;)

    Comment by eiochemipensavo — 20-07-2006 @ 20:49

  15. Ok, spero di aver capito bene quel che vuol dire Stephen (che poi faccio figuracce). Inserire all’interno del blog feed provenienti da altrove, tipo che so i link di Del.icio.us?
    O cosa esattamente? Perdonami, xfruits l’ho guardato di sfuggita, e ho pochissimo tempo in questo periodo per approfondire…

    Comment by kurai — 20-07-2006 @ 22:52

  16. Don’t worry Kurai, spero di metterlo in pratica nelle prossime settimane, andandomene come dice eìo da quel postaccio di blogger ;)

    Cmq la mia idea era (è) per ora più semplice e individuale: lavorare direttamente su un feed, anzichè sul blog. Poi, creare anche un blog che rappresenti parte di quel feed - così come altre parti saranno rappresentate da altre interfacce: feedreader, cellulari, podcast, email…
    Tutto però automatizzato e a partire dall’unico feed su cui lavoro, cioè nel quale metto i contenuti.
    Ecco.

    Kurai, linko questo tuo post anch’io perchè la discussione mi è piaciuta, grazie!

    Scusate un po’ di appannamento nei miei interventi, ma vengo da qualche ora di full immersion in documentari su iraq, lobbies americane, 11 settembre e guerra, e sono sempre un bel pugno nello stomaco.
    Però ti fanno anche pensare quanto queste nostri piccoli giochi di comunicazione e libertà siano, paradossalmente, importanti. Forse cruciali.
    Scusate l’OT.. anzi no, non è OT.

    Comment by Stephen — 20-07-2006 @ 23:51

  17. Tranquillo Stephen, nessun appannamento. E poi anche io sono in un periodo di fuoco, con la tesi di mezzo, e mi rendo conto di non essere sempre lucidissimo.
    Comunque stamattina pensavo che sarebbe carino ripensare anche il blogroll. Così è scomodo, non mi piace. E nel blogroll c’è il 10% dei blog che davvero seguo con il feedreader. Lì viene bene usare una paina OPML, ma sarebbe molto bello poter automatizzare, in modo che ogni aggiunta nel feedreader si rifletta sul blogroll della pagina web…

    Comment by kurai — 21-07-2006 @ 11:16

  18. Non sono riuscito ad effetuare il trackback, ho ripreso anche io la discussione qui:
    http://www.dblog.it/public/post/la-struttura-di-un-blog-566.asp

    Comment by Marlenek — 21-07-2006 @ 19:08

  19. vedo che neanche da me il trackback non arriva.
    qualche considerazione aggiuntiva, qui:
    http://www.spinoza.it/2006/il-blog-come-orpello-del-feed-eh/

    Comment by eiochemipensavo — 22-07-2006 @ 08:53

  20. Il blog come orpello del feed (eh?)

    Da quando ho rifatto spinoza, ho cercato di includere nel feed quante più cose potevo, anche se queste cose, non aveva senso che entrassero nel blog propriamente detto. Nei commenti di questo post di Kurai, che avevo già segnalato nei link di ieri, S…

    Trackback by spinoza.it — 22-07-2006 @ 09:00

  21. ops. bastava aver pazienza

    Comment by eiochemipensavo — 22-07-2006 @ 09:03

  22. Ecco. È il momento di un nuovo post sull’argomento, in modo da tirare le somme. Però domani, magari. Ci rifletto ancora un po’.

    Comment by kurai — 22-07-2006 @ 13:29

  23. Anche io butto lì le mie due parole…

    http://fasttrack.splinder.com/post/8757694

    Comment by Simone Morgagni — 22-07-2006 @ 18:05

  24. Kurai, ho seguito il tuo consiglio e ho fatto un punto della situation io pure, più che altro sulla questione feed-blog che mi sta cara.

    Sul blogroll, d’accordo con te. E’ ormai una grande ipocrisia, perchè inaggiornabile di frequente e inaggiornato quasi sempre.

    Comment by Stephen — 23-07-2006 @ 01:07

  25. Il blog di domani

    La mia posizione in merito alla questione “come ripensare la cronologia dei blog” è sostanzialmente analoga a quella di Samuele: e la questione non è tanto che pochi pensano per molti, perchè è così da sempre e chi pensa meglio e per p…

    Trackback by 30 seconds to Tambu — 24-07-2006 @ 14:31

  26. Ma un blog è un blog!

    Un paio di settimane fa questo post affrontava i problemi dell’architettura dei blog, focalizzando l’attenzione soprattutto sul fatto che il feed RSS trasformava il blog visitato via web, sostanzialmente, in un duplicato. Da qui l’esi…

    Trackback by Stefano Gorgoni — 27-07-2006 @ 11:33

  27. Grazie del tuo punto di vista, Stefano. Io non lo condivido troppo, perché non colgo il punto. Un blog è un blog. E allora? Perché è un blog deve rimanere legato a un modo di presentare le informazioni per sempre?
    Io non credo. Magari, lo ripeto, queste idee son tutte cavolate. Pazienza, avremo sperimentato qualcosa di diverso. A me non sembra poco.

    Comment by kurai — 28-07-2006 @ 09:53

  28. “Perché è un blog deve rimanere legato a un modo di presentare le informazioni per sempre?”

    secondo me si. si possono apportare migliorie, senza dubbio. ma se rivoluzioniamo il blog com’é, cambiamogli pure il nome, che tanto é giá diventato un’altra cosa :)

    Comment by Ste — 04-08-2006 @ 14:25

  29. Il fatto è che nessuno ha parlato di rivoluzionare.
    Semplicemente di cercare modi più efficienti di presentare le informazioni.
    Non mi sembra che questo significhi snaturare il blog.

    Comment by kurai — 04-08-2006 @ 22:52

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