23-06-2006

Google video gratis

Solo per oggi Google Video mette a disposizione gratuitamente tutti i suoi filmati (in realtà non sono tutti, come mi segnala Tambu).
È un’ottima occasione per fare una scorpacciata di vecchi cartoon americani (c’è Hercules!).
Ma soprattutto, non ci si può perdere qualche film sci-fi trash anni ‘50.
Popcorn e Bela Lugosi, a me!

22-06-2006

Net-neutrality

Non posso che raccogliere l’appello di Matteo Brunati riguardo alla net-neutrality.
La possibilità che la rete possa perdere una delle sue premesse fondamentali, ovvero la neutralità, sta facendo discutere un po’ tutti. Se ne è parlato più volte, ma una volta in più non fa male. Le aziende di telecomunicazione come Telecom hanno deciso che sarebbe molto bello se la velocità della connessione venisse regolata dalla natura dei dati che stanno viaggiando in quel momento. Se sono dati importanti, beh, allora possono prendere l’autostrada.
Altrimenti no, si accontenteranno dei vicoletti intasati di traffico.

Tim Berners-Lee è il signore che ha inventato questa parte di Internet che in tanti frequentiamo, che ci diverte tanto e che ci dà tante possibilità. E sta combattendo contro le signore aziende di telecomunicazione, che non hanno inventato nulla, hanno tenuto sempre la rete in secondo piano e, ora che l’affare inizia a diventare interessante, vorrebbero guadagnare di più per meriti che non hanno.
Con la rete a due velocità, infatti, potrebbero portare facilmente la tv su protocollo IP, a pagamento e con velocità privilegiata. E chi volesse competere con quei contenuti dovrebbe pagare, e tanto. Risultato? La rete diventerebbe poco più che una TV, dove altri decidono per noi cosa è interessante e cosa no. Sulla base dei soldi.

E noi utenti? Noi abbiamo in mano il mercato, e se la cosa non ci piace, è meglio farci sentire. In questi casi, tutto ciò che si può fare è essere informati. Storicamente su Internet le imposizioni non funzionano. Ebbene, facciamo in modo che questa non sia l’eccezione che conferma la regola.
Occhi aperti.

21-06-2006

Notte prima degli esami

Ne son passati di anni. Tredici, per la precisione, dai miei esami di maturità. Oggi guardo i telegiornali, vedo questi diciottenni in dolcegabbana che dichiarano di non aver dormito. Boh, io quella notte dormii come un angioletto. La mia maturità fu l’ultima in sessantesimi, o almeno credo. Mi sembra di ricordare così, ma che volete, l’alzheimer galoppa.
Ricordo un tema di italiano su una frase di Calvino. Hardware e software. Mi dissero che era troppo tecnico, che avrei potuto parlare del ciclo “I nostri antenati”, che avevo letto. Avrei potuto in effetti. Ma non c’entrava un cazzo a dire il vero.
Ricordo il compito di matematica, che non ci capii quasi nulla, e fui l’unico così scemo da non riuscirlo a copiare. Ricordo l’esercizio di informatica. Un programma in Pascal da scrivere a mano, sul foglio. Roba da matti. Chissà se nel frattempo l’han capito che per programmare servono i computer.
Ricordo la spocchiosa prof di italiano in commissione, che non accettò il fatto che il primo Verga fu influenzato dal Manzoni, che si rassegnò a darmi ragione dopo la mia ineccepibile dimostrazione con tanto di brani citati a memoria da Nedda, e per vendicarsi mi chiese un canto semisconosciuto del Purgatorio, e il Notturno di D’Annunzio. E io li seppi.
Ricordo l’interrogazione di inglese su Wordsworth pronunciato a sputazzi dalla vecchia in commissione. Che doccia, ragazzi.
E ricordo anche il trentasei col calcionculo per cinque anni passati a fare il minimo indispensabile con tutt’altro per la testa.

E vaffanculo, col cuore, a chi mi dice com’erano belli i tempi del liceo. Erano pessimi, tutto il resto è stato meglio, sempre.
Saluti, cari professori. Trentasei, ricordatevelo.

20-06-2006

Poi basta, giuro.

Solo per dire che appoggio con piacere la campagna del Tambu per sensibilizzare Splinder verso gli utenti che usano i feed reader.

19-06-2006

Splinder e i suoi feed

Come si è già detto, da un po’ di tempo a questa parte i feed di Splinder non si aggiornano su Netnewswire, e, a quanto mi dicono, anche su altri feed reader.

Dopo qualche indagine ho scoperto che nemmeno Technorati riceve più ping dai blog della piattaforma italiana da una quarantina di giorni, ma tutto sembra tacere. Sia io che Tambu abbiamo provato a contattare Splinder, senza alcun risultato. Dicono che controlleranno, ma la situazione non cambia.

Il loro servizio feed, spiace dirlo, già non è dei migliori; è assurdo, in tempo di web sociale, con tutte le menate che ogni giorno ci facciamo sull’economia del dono e sulla condivisione, avere dei feed di default di una riga. E dover pagare per sbloccare quelli completi.

Sarebbe questa la piattaforma da venti milioni di euro?
Ok, non era vero, ma non ho resistito.

Correggete quei feed, dai. E basta con le troncature dopo una riga.