Ho iniziato ieri a leggere JPod, il nuovo lavoro di Douglas Coupland. Fin dalle prime righe mi sembra davvero meraviglioso. È un libro scritto in maniera non convenzionale, intervallato da email di spam, frasi sconnesse e pagine di numeri apparentemente insignificanti.
Coupland è molto bravo a catturare lo spirito della software house, e a creare personaggi tanto incredibili quanto reali. È il suo primo libro che leggo in lingua originale, e nonostante qualche ovvia difficoltà devo dire che è davvero incisivo e piacevole.
Peccato che in Italia continuino inspiegabilmente a boicottarlo: non ho notizia dell’uscita dei libri precedenti a questo (nella fattispecie di tutti quelli dopo Fidanzata in coma), ed è incredibile l’ostracismo nei suoi confronti da parte di Feltrinelli, che non ha più ristampato nulla (e poi vallo a dire alla gente che Microservi è stupendo) e naturalmente ha evitato di importare JPod. Mi ha salvato Fnac.
E un dubbio mi tormenta. Ma Douglas si pronuncia dùglas, o dàglas?
Son problemi, eh.




