29-06-2006
Oggi ho comprato il Ds Lite, un giorno di anticipo perché i negozi avevano già fuori New Super Mario Bros.
Accendo la console per provarla. Decisamente gran classe. Tutto è in ordine, gli schermi sono perfetti, brillantissimi.
Ma.
Un pixel stuck campeggia azzurro pallido sullo schermo superiore.
Una leggenda metropolitana narra che massaggiando in senso circolare lo sfortunato, esso come per magia si risveglierà in tutto il suo splendore a otto bit per canale. Un cazzo. Ho provato questa manovra (per la corretta esecuzione della quale, credo, sia stato istituito un corso universitario) ripetutamente e su diversi lcd con pixel pigri. Mai recuperato uno, nemmeno per sbaglio. Ovviamente anche questa volta il pixel rimane lì, sadico e impallato.
Fortunatamente Nintendo non è come gli altri, e sostituisce la console a prescindere dal numero di pixel con problemi. Questa è serietà. Altri hanno limiti di tolleranza che vanno fino ai SEI pixel. È bastata una telefonata al negozio, e ho già da parte una console nuova che ritirerò domani. Un plauso a Nintendo che evidentemente tiene molto ai suoi utenti.
Però sarebbe anche ora che le associazioni dei consumatori prendessero posizioni riguardo a questa faccenda. La tecnologia Lcd è ormai sdoganata e rivolta al pubblico di massa; non si possono tollerare simili difetti di produzione. Non si può chiudere tutto dicendo che meno di tre pixel non costituiscono un difetto che inficia il funzionamento. Bisogna che questi prodotti vengano testati e immessi sul mercato in condizioni perfette. Un errore su un numero rilevante di casi, stante la sostituzione immediata, ci può stare. Ma qui sembra che il pixel problematico sia la regola.
27-06-2006
Dunque, io non è che li segua molto, questi mondiali. Il calcio, un tempo mia grande passione, mi ha stufato, e nemmeno le manifestazioni più “universali” come questa mi smuovono più di tanto.
Giusto le partite della rai in background, e un filo di curiosità in più quando giocano i fighetti in maglia azzurra guidati da quel signore antipatico un po’ alla polniuman.
Almeno una volta mi divertivo a guardare le partite inutili, quelle con squadre di paesi dei quali nemmeno conoscevo l’esistenza. Mai stato forte in geografia, d’altronde.
Ora, invece, c’è Sky, e i Mondiali, quelli veri, li paghi. Ma questi signori di Sky che hanno cercato in tutti i modi di oscurare i canali cinesi che trasmettono in streaming, se ne sono accorti che molti utenti stanno tirando fuori dalle soffitte il vecchio decoder analogico, e le stesse partite le vedono dai canali tedeschi del satellite Astra? No, così, per sapere. Che faranno? Distruggeranno il satellite, o gireranno di casa in casa a sequestrare vecchi decoder che fino a ieri erano inutili ammassi di plastica e circuiti?
26-06-2006
Il primo capitolo della tesi è più o meno fatto.
Il problema è che temo un po’ sia poco accademica, un po’ troppo discorsiva. E soprattutto che questo primo abbozzo di capitolo non sia altro che un riassuntone di link di Barábasi con una spruzzata di Buchanan e Steven Johnson.
Mah, speriamo. Certo, quel che ho scritto è poco più di un’introduzione, una base un po’ tecnica sui meccanismi di funzionamento della rete che mi permetta di spiegare perché le possibilità che ci offre cambiano i rapporti sociali eccetera.
Comunque domani vado dal professore, e vediamo che dice.
Domani, poi, sarà con tutta probabilità il giorno in cui butterò un po’ di soldi per il Ds Lite. Volevo aspettare l’uscita di New Super Mario Bros, ma temo fortemente che per allora la consolina Nintendo sia esaurita nell’unico negozio di Genova che la mette a dieci euro in meno.
Nel frattempo non posso non essere felice della bella sveglia che mi ha mandato LG (via Buzzparadise), scusandosi pure per non avermi potuto mandare il nuovo modello di cellulare, l’ormai famoso Chocolate.
Sì sì, son proprio contento. Non rosico nemmeno un po’. Seriamente, avevo bisogno di entrambe le cose, e almeno uno dei due problemi è stato risolto.
In realtà del cellulare non ne avrei propriamente bisogno, però non mi dispiacerebbe sostituire il mio attuale nokiasaponetta™ con qualcosa di più cool.
24-06-2006
Domani e dopodomani si vota per il referendum.
Il governo chiede conferma ai cittadini sulla variazione di una cinquantina di articoli della nostra costituzione, che ne conta 139.
Già questo dovrebbe far drizzare le orecchie a molti. Cinquanta articoli per tagliare il numero dei deputati sono un po’ tantini, non trovate?
Ed infatti sotto c’è molto altro.
Ma al di là delle opinioni sulle modifiche in sé, una cosa andrebbe tenuta a mente.
La Costituzione Italiana fu scritta e approvata all’unanimità dall’assemblea costituente: solo l’accordo comune, infatti, avrebbe garantito l’universalità delle norme in essa contenute.
Oggi si chiede conferma a noi per una modifica. Sulla quale però non c’è assolutamente unanimità. Quindi, se la costituzione dovesse essere modificata, il principio di universalità delle norme verrebbe meno.
Ora, siccome stiamo parlando del documento su cui poggia tutta la nostra Repubblica, sarebbe il caso, se proprio si vuole cambiare, che si creasse una costituente seria, e che le norme fossero votate all’unanimità.
E non ci sarebbe nemmeno bisogno del referendum.
Comunque, da queste parti si va a votare, e si vota no. NO.
23-06-2006
Ad Aghenor il suo nuovo Macbook pro non piace (aaah, avessi i soldi…).
Per quanto possa essere d’accordo con il fatto che la tecnologia dei MacIntel è ancora giovane, e che un crash al giorno è troppo (ma per questo, onestamente ci sarebbero i presupposti per una sostituzione in assistenza a dire il vero) io credo che alcune delle sue riflessioni siano quantomeno affrettate.
Intendiamoci, i gusti sono gusti e chi sono io per giudicare e blabla.
Però che mi si dica che il Mac non va bene perché non ha Explorer e lui che è un web designer non può testare i siti è un po’ folle. Certo, Explorer è solo su Windows, ma avere anche la piattaforma Mac può, al limite, aiutare a creare siti più compatibili. È vero che c’è Firefox per Mac, ma noi melomani abbiamo quest’amore viscerale per l’essenzialità di Safari (oddio, non tutti).
Altra cosa, il discorso nicchia/applicazioni non disponibili. Va bene, a Skype siamo antipatici. Ma non mi sembra poi così di nicchia un Mac. Mai avuto problemi di comunicazione con i piccì, funziona tutto a meraviglia. E pazienza se c’è qualche ritardo con qualche programma. Si può, tra l’altro, compensare con tutta una serie di applicazioni che non esistono su Windows, e che uso regolarmente per infastidire gli amici dell’altra parrocchia. E quando disegno un template, ormai non posso più fare a meno di XyleScope e CssEdit. Poi c’è DevonThink, che è così efficiente. Comunque, inutile far la gara delle applicazioni, per carità. Solo… non è questione di nicchia, per come la vedo io.
Invece Aghenor dimentica il vero difetto del MacBook Pro. Ha un maledetto chip TCM.