Ieri sera mi sono ritagliato un po’ di tempo per dare un’occhiata al nuovo programma televisivo condotto da Maurizio Crozza su La7.
Devo dire che ero piuttosto scettico riguardo all’idea. Il comico genovese mi piace molto, ma non ero sicuro che potesse reggere due ore di trasmissione.
Devo ricredermi. Lontano dai tristi tormentoni panarielliani, Crozza ha dato vita a un programma divertente e intelligente, ricco di riferimenti alla vita politica e sociale del paese, e coraggiosamente diretto ad un’audience intellettualmente ricettiva.
Degne di nota le performance sperimental-musicali di Giorgia ed Elio e le storie tese, ma soprattutto le gag della sempre sottovalutata Carla Signoris.
Splendida, a questo proposito, la rubrica “ho sposato un cretino”, nella quale è intervenuta la moglie di Beppe Grillo, che ne ha raccontato le ossessioni da blogstar.
Ultima segnalazione è l’intervista a Marco Travaglio, che ritorna in televisione con il consueto sarcasmo.
Per me, una delle pochissime trasmissioni degne di nota in un palinsesto devastato.
Thumbs up.




