Come ormai sapete tutti, dato che l’ho ripetuto fino alla nausea, sono un famigerato scrutatore informatico. O, per meglio dire, un operatore di plesso, che già dal nome fa tanto netturbino (con tutto il rispetto).
Quello che non conoscete ancora, però, è la disastrosa doppia gestione dei contratti da parte di Ajilon (che ha qualcosa a che fare con la più nota Adecco, ma non ho ben capito) e del ministero dell’interno.
Mi spiego. Durante il mio primo contatto telefonico, Adecco mi spiega la faccenda, e mi dice che probabilmente si tratterà di due giornate di lavoro: il sabato nel pomeriggio, e il lunedì per tutta la durata dello scrutinio. Per il lavoro è previsto un compenso di 110 euro per il sabato e di 150 euro per il lunedì, entrambi lordi. In più c’è il corso di formazione, il cui gettone di presenza è compreso nel compenso già citato. Bene.
Il primo cambiamento è durante il corso di formazione: ci avvertono che Adecco ha sbagliato, e che dovremo essere presenti il sabato mattina già dalle 8. Il compenso verrà adeguato di conseguenza, forse, ma non si capisce bene. Loro di soldi non sanno nulla, e i partecipanti al corso hanno opinioni contrastanti. C’è chi dice duecento euro, chi trecento. Veniamo a sapere che nella settimana precedente le elezioni il coordinatore di plesso ci chiamerà sul cellulare in modo da accordarci per il sabato. Se non lo facesse entro il venerdì, si dovrebbe chiamare Adecco, che provvederebbe a metterci in contatto. Bene.
Una settimana dopo mi chiamano per farmi firmare il contratto. Sul contratto c’è scritto che il compenso è di 150 euro lordi. Ma come? È quasi la metà. Chiedo spiegazioni. Mi rispondono che è perché il sabato non dovremo più andare al plesso dalle 8, ma solo verso mezzogiorno, in modo da fare i test e presentarsi a chi di dovere. Il resto del lavoro (montaggio e verifica delle macchine nella postazione) è deputato all’operatore di plesso.
Un po’ deluso me ne torno a casa.
Giorni dopo mi arrivano due messaggi. Uno mi avverte che il sito (andatevelo a vedere, ci sono un po’ di informazioni sullo scrutinio) Ris2006 è finalmente online, e che contiene tutto quello che mi serve per sapere cosa devo fare. L’altro che il mio compenso è aumentato di 25 euro. Lordi. Beh, una miseria, ma meglio che niente. Praticamente i 150 di prima diventano (quasi) effettivi.
Però vado sul sito e, secondo le tabelle orarie io sabato devo essere lì dalle 8. Ma come? mi avevano detto che…
Questa mattina, non avendo ancora ricevuto la telefonata del coordinatore, decido di chiamare Adecco. Mi dicono che è cambiato il sistema (ma ancora?), e che quindi riceverò un messaggio direttamente dal Ris con tutte le istruzioni. E va bene. Però mi scusi, chiedo, come mai nelle tabelle sul sito c’è scritto che devo essere lì alle 8? Se è così, perché pagate solo una giornata?
La signorina mi risponde di ignorare il sito (!) e che se dovrò essere lì dalle 8 mi verrà comunicato e, probabilmente il compenso aumenterà di conseguenza. Ma allora che valore ha il contratto che ho firmato, visto che né gli orari di lavoro, né la paga corrispondono? E chi mi assicura che il compenso verrà aumentato?
Non è per i soldi, credetemi. Ma mi sembra che questa sia la classica storia all’italiana. Nello scrutinio elettronico tutto è improvvisato, nulla è mostrato con la dovuta trasparenza e professionalità. Noi operatori e coordinatori di plesso siamo in balìa di un’agenzia interinale e un ministero che ancora non sanno quanto pagarci e quanto dovremo lavorare (alla vigilia dell’inizio!) e mettiamo a disposizione un’esperienza professionale (di base quanto volete, ma certo non alla portata di tutti), ottenendo in cambio superficialità e nessuna professionalità. Siamo nelle mani di dilettanti allo sbaraglio.




