Tra poco inizierà la cottura dei miei primi home-made onigiri.
Il punto più difficile sarà impedire che il riso scuocia e diventi una schifezza. Poi ci sarà l’incontro/scontro con il terribile umeboshi.
Al momento il riso è a bagno, e tra poco verrà messo sul fuoco. Restate collegati per sapere se domani, in università, avrò con me del cibo. Questo post verrà aggiornato in tempo reale.
Ore 20.45: il riso è stato messo in cottura. Rimarrà così fino ad ebollizione, dopodiché passerà dieci minuti a fuoco lento.
Ore 20.52: acqua a ebollizione, è quasi evaporata tutta. Ora dieci minuti a fuoco basso. Incrociamo le dita.
Ore 20.57: parte del riso è drammaticamente attaccata alla pentola. Madre in crisi, tragedia generale. Finiamo la cottura a vapore e vediamo che succede.
Ore 21.27: Finito! Il riso non era malaccio, anche se ha cotto meno del previsto. La prossima volta, fuoco più basso. È stata dura pressare le polpettine, non era abbastanza sticky. Però sono venute. Ho riempito gli onigiri con il tonno. Avevo anche altre possibilità, ma il tonno è stato di per se una sfida, quindi per oggi basta così. Il problema sarà mangiarli domani. Ma ci penso, appunto, domani.




