21-03-2006

Minna de Onigiri

Tra poco inizierà la cottura dei miei primi home-made onigiri.
Il punto più difficile sarà impedire che il riso scuocia e diventi una schifezza. Poi ci sarà l’incontro/scontro con il terribile umeboshi.
Al momento il riso è a bagno, e tra poco verrà messo sul fuoco. Restate collegati per sapere se domani, in università, avrò con me del cibo. Questo post verrà aggiornato in tempo reale.

Ore 20.45: il riso è stato messo in cottura. Rimarrà così fino ad ebollizione, dopodiché passerà dieci minuti a fuoco lento.
Ore 20.52: acqua a ebollizione, è quasi evaporata tutta. Ora dieci minuti a fuoco basso. Incrociamo le dita.
Ore 20.57: parte del riso è drammaticamente attaccata alla pentola. Madre in crisi, tragedia generale. Finiamo la cottura a vapore e vediamo che succede.
Ore 21.27: Finito! Il riso non era malaccio, anche se ha cotto meno del previsto. La prossima volta, fuoco più basso. È stata dura pressare le polpettine, non era abbastanza sticky. Però sono venute. Ho riempito gli onigiri con il tonno. Avevo anche altre possibilità, ma il tonno è stato di per se una sfida, quindi per oggi basta così. Il problema sarà mangiarli domani. Ma ci penso, appunto, domani.

La musica e la Francia

Oggi nel parlamento Francese si discuterà una legge che potrebbe creare un precedente forte e permettere di riaprire, una volta per tutte, il discorso sui diritti d’autore e sull’uso dei DRM.

In pratica la proposta francese impedirebbe ai produttori di utilizzare sistemi DRM chiusi, utilizzabili cioè solo con determinati software o hardware. Questo per tutelare i diritti d’autore, ma nel contempo evitare l’insorgere di pericolosi monopoli.
Se la legge dovesse passare, Apple (una a caso, eh) dovrebbe chiudere lo store transalpino o liberare il codice fairplay, che al momento regola le possibilità d’uso dei brani protetti, rendendoli così aperti e liberamente copiabili.

Quest’ultima opzione non farebbe di certo piacere alle major. Ci troveremmo, almeno sul suolo francese ad un’impasse, che potrebbe finalmente condurre ad una discussione seria e aperta sul diritto d’autore.

Spero che la proposta passi, così com’è. Per quanto definito fair, il sistema di DRM proposto da Apple (ma anche tutti gli altri al momento sul mercato) mette comunque in atto un pericoloso controllo dall’alto su contenuti che dovrebbero essere di proprietà esclusiva di chi li ha acquistati.