20-03-2006

Il blog “adulto”

Su Affari e Finanza di oggi c’è un articolo, a firma Eugenio Occorsio, che parla di blog e giornalismo.
Difficile non notare la pubblicità, nemmeno troppo occulta, ai servizi Kataweb, facenti parti dello stesso gruppo dell’inserto di Repubblica. E già qui fa storcere il naso la decisione di non citare altro blog al di fuori di Kataweb.

Ma arrivare a teorizzare la nascita di “una virtù che ai blog non si conosceva”, ovvero “quella di fare cronaca vera, di diventare strumenti più forti e a volte più determinanti che non i giornali”, francamente mi sembra esagerato.
Occorsio però non si accontenta, e aggiunge che ci troviamo di fronte a una nuova generazione di blog, un blog duepuntozero, insomma. E chi è il capostipite di questa nuova generazione? Bravi, avete capito.

Ora, chi spiega a Occorsio che Kataweb non ha alcun merito e che non esiste nessuna seconda generazione di blog? Perché un quotidiano a tiratura nazionale deve pubblicare un’indegna pubblicità al suo servizio di blogging (e mi dispiace dirlo, credetemi, perché apprezzo KW), travestita da articolo di informazione? Perché lo fa scrivere a uno che, è evidente, non ha idea di come funzionino i blog?

2 assaggi

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  1. In effetti è proprio una mossa pubblicitaria penosa… :-/

    Comment by dubh — 23-03-2006 @ 19:04

  2. Circa la marketta di KW siamo d’accordo. Circa la seconda generazione di blog forse no. Diciamo che non c’è un segnale chiaro ed un hype come per il web 2.0. Ma è vero che da “diari di rete” stanno diventando qualcosa di più, non certo tutti, ma diversi.

    Comment by Domiziano Galia — 25-03-2006 @ 00:34

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