Correggi per me. Ed è il quarto che lasci e cerchi, del mezzo, il completo piacere del gusto per le forme intere. Consolida.
Questo testo e quest’immagine mi sono arrivate oggi via mail. Scopro così che è accaduto lo stesso anche a Luca e ad altri blogger, e che Fran sta raccogliendo i vari tasselli di quel che finora sembra un puzzle. Il mio è il tassello numero nove.
Che vorrà dire?
Non è la prima volta che Will Wright» prova a rendere l’evoluzione in un videogioco. Il creatore di Sim City ci aveva già provato, con scarso successo, con Sim Life, una raffinatissima (forse troppo) simulazione di ecosistema.
Spore, la nuova idea del geniale game designer, sembra essere il palesarsi dei sogni degli appassionati di teorie evoluzionistiche e sistemi emergenti.
Combinando elementi presi dai più disparati videogiochi, infatti, il prodotto di Maxis non promette di essere solo un gioco sull’evoluzione, ma anche un videogame che evolve. Partendo da un organismo monocellulare, che nuota in un brodo primordiale seguendo un semplice gameplay che ricorda un po’ Pacman, si arriva gradatamente a formare organismi sempre più complessi ed intelligenti, che risalgono la catena alimentare attraverso un sistema di gioco via via sempre più complesso.
Il sistema creato da Wright è interamente procedurale. Questo significa che non esistono schemi fissi pensati dai creatori, ma che l’evoluzione può seguire il suo corso a briglia sciolta, senza ripetere mai due volte uno stesso organismo. Il giocatore sarà di tanto in tanto chiamato a scegliere come evolvere la sua creatura, attraverso un editor a prima vista potentissimo.
Wright ha pensato anche alla comunità che inevitabilmente si creerà attorno al prodotto. Lo ha fatto però in maniera innovativa. Le creature generate dai giocatori saranno inviate ad un server centrale, il quale, a sua volta, le smisterà negli ecosistemi che ritiene più favorevoli alla sopravvivenza. In questo modo, tutte le copie di Spore conterranno esseri provenienti dalle altre.
Spore è previsto per PC Windows (sob!), e più avanti per le nuove console portatili.
Purtroppo nessuna data di uscita è stata ancora annunciata, e il sito è fermo più o meno dall’anno scorso. Che il progetto di Wright sia troppo ambizioso? Speriamo di no. Nel frattempo potete godervi il filmato di presentazione dello scorso E3 sul solito Google Video.
Update: la parte del gioco relativa ai microorganismi è ben resa in FloW, come segnalato da Hyle.
C’è un viral video meraviglioso, ma il sito sul quale è ospitato non ne vuole sapere di farvelo scaricare?
Nessun problema. Ci pensa Keepvid.