Il sottoscritto sarà uno degli eroici scrutatori che si occuperanno della sperimentazione di voto elettronico.
Domani mattina mi sveglio di buon’ora per andare al corso di formazione previsto prima dello scrutinio (con largo anticipo, oserei dire).
Uno si immagina chissà cosa della sperimentazione del voto elettronico. Voglio dire, magari alle prossime elezioni invece della scheda in cabina uno potrebbe trovare dei pulsanti, chissà.
E invece l’Italia fa, come al solito, le cose all’italiana.
Che cosa fa lo scrutatore per il voto elettronico?
Semplice, inserisce, a mano, i dati degli scrutini su un foglio di calcolo.
Ho solo due domande.
Uno: ma serve DAVVERO un corso di formazione, per riuscire a svolgere un compito simile?
Due: a che serve fare una sperimentazione che non sperimenta nulla? Il voto elettronico dovrà essere qualcosa di molto diverso da questa farsa.




