Questo giochino è dannoso per l’ambiente. Non si lasciano in giro impunemente led, batterie e magneti. È una cosa da irresponsabili.
Detto ciò, questo video del Graffiti Research Lab è qualcosa di meraviglioso.
Ci sono anche le istruzioni per costruire i vostri led throwies.
Io spero che almeno dopo li abbiano recuperati e abbiano smaltito a dovere il materiale.
Secondo la Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione:
E’ meno grave la violenza sessuale su una minorenne - anche se si tratta di una ragazzina di appena quattordici anni - se la vittima ha già “avuto rapporti sessuali”. Perché “è lecito ritenere” che siano più lievi i danni che la violenza sessuale provoca in chi ha già avuto rapporti, con altri uomini, rispetto a chi non ne avuti affatto. E’ questa l’opinione della Terza sezione penale della Cassazione.
Io non ho parole. Veramente, questa notizia mi fa star male. Ma a che punti siamo arrivati? Nemmeno nel medioevo, eh.
Anche se non sono certo quel che definireste un cuoco provetto (ma più per la pigrizia di non mettermi mai ai fornelli, credo, dato che la creatività, anche in cucina, mi attira), seguo spesso i blog di stampo culinario.
E ragionavo insieme a lei, su come questo genere di blog sia molto più piacevole di qualsiasi libro di cucina.
Innanzi tutto per una questione di linguaggio. Il cooking blog si rivolge al lettore in modo molto diverso dai manuali, spesso freddi e accademici. Qui sembra piuttosto la ricetta che ci si scambia tra vicini di casa, o tra amici e amiche. Tutto è condotto con i canoni di una conversazione tra pari, piuttosto che con il classico rapporto insegnante-studente tipico dei classici libri di cucina. Questo mette in condizione anche chi non si è mai cimentato ai fornelli di affrontare la ricetta senza timori reverenziali di sorta.
I timori reverenziali di cui sopra, inoltre, possono derivare anche molto semplicemente dal nome con cui il libro è firmato. È più facile vedere in un blogger una persona simile a noi, quindi in qualche modo più raggiungibile. Anche se magari si tratta di un cuoco di prima classe.
E infine ci sono i commenti. Ovvero l’aspetto sociale che manca in tutti i libri di cucina. Attraverso i commenti si propongono variazioni agli ingredienti, osservazioni sui metodi di cottura, dubbi o perplessità. E la ricetta cresce, non più appannaggio del singolo, ma patrimonio comune di una saggezza popolare.
Quella stessa saggezza popolare tipica dei piccoli paesi, nei quali si vive per le strade e si mettono in comune le conoscenze e che, grazie alla rete, può essere estesa all’intero mondo. Anche per qualcosa di apparentemente futile come la cucina.
Buon appetito!