01-02-2006

Contagio!

Blog.Worm

Della censura cinese

In tanti hanno parlato dell’oscuramento di due siti che trasmettevano partite di calcio trasmesse da server cinesi.
La cosa grave, come dicono ad esempio Massimo e Minimarketing, è questo sistema di blacklist, per cui la guardia di finanza decide quello che in Italia della rete si può vedere o meno.

Assurdo. Oggi sono le partite di calcio, domani il sito di un concorrente politico o di controinformazione, magari con l’accusa di “confondere le idee al cittadino”.
Bisogna fermare subito questo tentativo di appropriarsi della rete.
La rete deve essere esattamente come il mare. Di tutti, e accessibile a tutti. Punto. Non ci sono discussioni possibili su questo argomento. Nessuno può permettersi di decidere quanto accesso alla rete un cittadino può avere. È estremamente importante.

Ma come facciamo noi, che parliamo qua dentro, in uno spazio che i più nemmeno considerano reale? Io credo che bisogna iniziare a pensare di uscire un po’, ed andare a incidere nel mondo, per dirla con Luttazzi. Bisogna portare le nostre discussioni fuori di qui, perché qui dentro sono nobili e belle e intelligenti, ma per ora, per come è la situazione nel nostro paese, ancora sterili.
Se questa deve essere rivoluzione, lo sia interamente, e abbracci il mondo sensibile.

E così ieri sera mi sono messo a fantasticare di flashmob di protesta, di sit-in davanti alle sedi SIAE, magari tutti con i portatili a far suonare a tutto volume musica scaricata dalla rete, di piccoli corsi a mo’ di guerrilla, nei quali si coinvolgono un po’ di persone che non hanno mai visto internet e si insegna loro ad avere un blog.