25-01-2006

Pixney

Non sono un esperto di economia e finanza, ma questo fatto di Disney che compra Pixar è di certo la notizia del giorno, e tutto sommato un’idea della cosa me la sono anche fatta.

Non sono mai stato un ammiratore del colosso dell’animazione tradizionale, mentre ho sempre amato moltissimo i lavori di Pixar, dai cortometraggi ai grandi film. Nessuno è stato convincente quanto loro nel dare vita ai personaggi in CG, a renderli credibili anche se non realistici, a farli sentire vivi, e non meri robot. Non c’è Shrek che tenga (pur essendo un prodotto eccellente). Pixar è meglio.
Il fatto che il contratto tra le due case fosse scaduto e che Pixar si preparsse ad un’avventura “sulle sue gambe” mi solleticava. Chissà cosa faranno, mi chiedevo, senza gli edulcorati limiti posti da Disney.

Nel frattempo, la casa di Topolino presentava il suo primo prodotto in CG. Chicken Little, che non ho visto e che quindi non giudico, non deve essere andato molto bene, se il consiglio di amministrazione di Disney è corso ai ripari con un’offerta enorme su Pixar.

Ora. Dopo l’affare succedono tre cose:
- Steve Jobs si ritrova azionista di maggioranza di Disney
- Ed Catmull e John Lasseter di Pixar passano ad occupare importanti posizioni in Disney, e a quanto mi sembra di capire avranno un grosso potere decisionale sulla direzione creativa non solo del reparto CG, ma anche dell’animazione tradizionale e dei parchi a tema.

E veniamo alla mia opinione. Credo che Jobs, ormai davvero uno squalo della finanza, abbia capito perfettamente che Disney navigasse in acque non proprio limpide, persa com’era in colossali idiozie tipo Cenerentola 2, Pinocchio colpisce ancora e I sette verticalmente svantaggiati contro Maciste.
Così, scaduto il contratto con Pixar è rimasto alla finestra, a vedere gli ottusi manager Disney rendersi conto che avevano appena fatto ciao ciao a quel partner che di fatto li stava tenendo impiedi.
Ed ha servito la stoccata. Ora, anche se sulla carta le cose stanno diversamente, mi sembra evidente che sia stata Pixar a comprare Disney. E Jobs avrà di che gongolare: i contenuti video più appetibili ora sono a sua completa disposizione. E infatti su iTunes già compaiono cortometraggi classici Disney.

Con buona pace del papà Walt… Oggi Disney è più che mai il genio e la creatività di un uomo dalle sgargianti camicie hawaiane: John Lasseter.

Un altro interessante punto di vista sulla faccenda lo ha scritto Luca De Biase.

Le grandi domande

Ma perché nessuno dice mai che il Digitale Terrestre, oltre a comportare la spesa per i decoder oltre il primo, costituirà un incremento mica da poco nelle bollette delle famiglie, e uno spreco energetico complessivo non trascurabile?