Non so a voi.
Ma a me sembra che in tutto questo scontro politico (finalmente trasmesso ad un’ora decente) Berlusconi abbia sotto sotto (ma nemmeno tanto) corteggiato Rutelli, che diciamolo, è sempre più bietolone.
Comunque boh. Silvio è sempre più megalomane e paranoico. Possibile che debba sempre tirare in mezzo i comunisti? Ma nemmeno McCarthy, eh.
Non lo so, io davvero non capisco come si possa votare uno così. Se qualcuno me lo sapesse spiegare, ne sarei felice.
E comunque nulla mi toglie dalla testa che purtroppo vincerà di nuovo. Magari con un piccolo golpe mediatico.
E io chi voto? Oh mamma.
Che Steve Jobs abbia una particolare inclinazione nel vendere i suoi prodotti alle università lo si era già capito dai tempi di NeXt.
E si era anche già capito che al buon vecchio zio Giòbs piacciano tanto anche i podcast.
Pare (lo dice il Guardian) che prossimamente Jobs introdurrà un servizio, per ora chiamato Quicktime RSS, attraverso il quale i docenti potranno riprendere le loro lezioni, che automaticamente verrebbero messe online come podcast pronto da scaricare attraverso iTunes. La tecnologia sarebbe completamente open, e richiederebbe unicamente l’acquisto di un mac e di una videocamera. Insomma, una di quelle cose che sarebbe bello vedere comparire nelle giurassiche università italiane, ancorate a ridicoli portali di e-learning (parlo di quello che conosco, il portale dell’università di Genova) dalla dubbia usabilità.
Ora, bella idea e tutto quanto. Ma spero che ad Apple si calmino un po’ con gli RSS, e soprattutto che rispettino quello che ormai è uno standard (in realtà, come nota Antonio nei commenti, si tratta di un insieme di standard in competizione, ma a maggior ragione, queste “intromissioni” delle grandi case non fanno che aumentare la confusione). Evitiamo le innovazioni che funzionano “solo con”, grazie.