
Antonio Incorvaia e Alessandro Rimassa, colpiti da una definizione data dal quotidiano spagnolo El Pais a tutti quei lavoratori precari o pseudotali costretti a vivere con mille euro al mese, hanno scritto un libro.
Il reality book, come lo hanno definito, è la storia di Claudio, che vive in un appartamento con alcuni inquilini, cercando di barcamenarsi come può con un lavoro a progetto che non gli offre alcuna prospettiva concreta. È la storia, quindi, della stragrande maggioranza dei trentenni italiani (e non, a giudicare dall’articolo di El Pais). Una generazione, come dicono gli stessi autori, spesso banalizzata e sottovalutata.
Generazione 1000 euro si può liberamente scaricare qui. Non l’ho ancora letto, ma è sicuramente un bell’esperimento di editoria dal basso, e credo anche di denuncia sociale, di voglia di riappropriarsi, per una generazione, di un’identità troppo spesso negata o distorta.




