Creative ha da poco, lo sanno tutti, annunciato il suo nuovo gingillo. Si chiama Zen Vision:M, ed è fatto così:

Ora, da chi si sono “ispirati”, mi sembra fin troppo evidente. Le caratteristiche sono simili a quell’altro lettore, salvo per peso e dimensioni maggiori (parliamo di ben otto millimetri in più di spessore, furbescamente mascherati nelle foto, e di trenta grammi in più di peso, il peso di un’anima grassoccia).
Forse lo hanno fatto per rendere la pariglia a Apple che avrebbe diciamo così preso spunto dal sistema gerarchico brevettato da Creative.
In molti si sono chiesti che senso abbia copiare in maniera così evidente e maldestra (tra l’altro le icone usate sui comandi sono quanto di meno intelligibile abbia mai visto, Donald Norman qui rischia l’infarto).
Va a finire che a Creative sono tutti degli spiritosoni, perché se si guarda l’immagine che ritrae il visualizzatore foto ci si accorge di un particolare quantomeno curioso.

L’avete notato? No, non è l’assoluta corrispondenza con la stessa funzione di quell’altro player. Guardate meglio. Prima foto nella seconda fila. Cos’è? Una scatola. Di quell’altro player là.
Ora, considerando che non credo Creative così scema da suicidarsi commercialmente proponendo un mezzo tarocco di un prodotto leader di mercato, c’è solo una spiegazione.
Creative si sta rivolgendo a tutti quelli che odiano Apple per pura antipatia, e per questo non comprerebbero mai quello là. Però a loro piace terribilmente. Sisì, si stanno scavando una nicchia di mercato.
Rigorosamente con gli angoli (troppo) stondati.




