Ecco, a me sembra che questo post di Restodelmondo riassuma perfettamente il mio pensiero.
Il mio pensiero da universitario trentenne, perennemente fuori tempo, che si sbatte perché questi poveri tre anni servano a qualcosa di più che al semplice conseguimento di uno straccetto di carta. Da uno che sogna un’attività tutta sua che gli permetta di esprimersi. Da uno che è convinto che l’unica soluzione per questo paese si chiami meritocrazia, che non è un concetto politico, ma civile.
Da uno che vede quelli che dicono di lottare, quelli politicizzati con la kefiah che fanno occupazione, e inarca il sopracciglio quando scopre che fotocopiano i libri e offrono aperitivi. Bel modo di migliorare l’università, mi dico.
Da uno, per finire, che ancora si stupisce se questi finti poveri trasandati, che si riempono la bocca di parole come lotta sociale, dittatura del capitalismo, o simili, poi sanno a memoria nomi e prezzi delle patacche in acciaio della Breil.
Oddio, ho detto cose di destra? Io non credo, ma di questi tempi…
Kurai, presto, dì qualcosa di sinistra!
… Ehm… ZAPATERO!




