30-11-2005

Abbiamo fatto trenta…

Facciamo trentuno, dai. Poi, giuro, chiudo con le segnalazioni.
Però questa è doverosa. Per quasi tre anni, un piccolo forum è rimasto online solo per agevolare le comunicazioni tra studenti universitari.

Poi, una mattina di ottobre, si è evoluto come un Pokèmon.
Ed ora è un Laboratorio della Comunicazione, un luogo dove discutere di sociologia, media, pubblicità, marketing e via dicendo.
Aperto a tutti. Studenti, professionisti, curiosi.

Se a qualcuno interessasse, è il benvenuto.

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Campus Bligny

Giornata di segnalazioni, oggi.
Dovete sapere che alcuni miei colleghi di Scienze della Comunicazione tengono una rubrica settimanale su Radio Savona Sound: Campus Bligny.
Io però quella radio non la prendo, e così gli ho proposto di mettere su un podcast.
Lo hanno fatto, e per ora ci sono le primissime due puntate, del 2004.

Ascoltateli, che sono bravi e simpatici.

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Lettureintreno

Non si può proprio fare a meno di segnalare un’iniziativa così bella.
Melpunk, eiochemipensavo e Boris Battaglia lanciano Lettureintreno.
Cosa si fa per partecipare? Semplice, basta iscriversi al gruppo Flickr creato per l’occasione, e mandare una foto scattata in treno che ritragga un libro.
Tutto qui.
Appena posso mi armo di macchina fotografica, e vediamo cosa riesco a fare.

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29-11-2005

Pover Point

Oggi sono andato a vedere la giornata di tesi nella mia università. Dopotutto, avvicinandosi il momento fatidico anche per me, è bene iniziare a capire come funziona la cosa.
A parte la delusione nel vedere gli argomenti relegati a presentazioni di dieci-quindici minuti, ho cercato di studiare le modalità di comunicazione dei miei colleghi, chiamati ad esporre i loro lavori attraverso la classica presentazione in Powerpoint.

Ora, molti degli errori tipici di chi usa il popolare software o i suoi epigoni sono stati fatti notare, meglio di quanto possa fare io, da altri. Per esempio nell’ultimo numero della rivista Monthly Vision, oppure qui.

C’è però qualcosa che esula dal punto di vista srettamente tecnico, e che secondo me è ancora più fastidioso di una slide malfatta.
E cioè che, durante una relazione supportata da Powerpoint, il linguaggio diventa schiavo dell’estrema schematizzazione operata dallo slideshow. Si spezzetta, assume pause innaturali, diventa freddo e scialbo.

Questo è segno di un discorso preparato sulle slides. Credo invece che sia necessario proprio il contrario, e cioè creare la presentazione partendo dal discorso, ed evidenziandone, tramite le diapositive, i punti fondamentali. Nel processo di presentazione, parlato e slideshow dovrebbero così procedere in parallelo, senza pause innaturali; le diapositive assumerebbero così il ruolo per cui sono state create, cioè quello di “aggancio” mentale al punto che si sta trattando. L’unico punto di convergenza tra parlato e slide si dovrebbe avere in occasione di immagini o grafici, momento nel quale il relatore dovrà spiegare quello che gli spettatori vedono.

Bisogna quindi, secondo me, passare da un discorso schematico corredato da diapositive con molto testo, all’esatto contrario: diapositive schematiche e discorso articolato. L’esempio da prendere è il solito Steve Jobs. Trovo che il suo modo di presentare sia particolarmente affascinante da studiare. Fateci caso, per quanto possano essere spettacolari le sue slides, quello che comanda è sempre il discorso: efficace, comunicativo e ben studiato. Jobs presenta con le diapositive, non sulle diapositive. E funziona.

28-11-2005

I sette peccati capitali

Verosimilmente influenzato da Jakob Nielsen, questo signore pubblica i Sette Peccati capitali dei blog.
E io scopro drammaticamente di essere un peccatore.

Per esempio, ho un blog ospitato su una piattaforma free. Chiedo perdono di questo, ma ho appena comprato un iPod, quindi capirete che la mia situazione economica è pesantemente disagiata.

Sul web design penso di cavarmela abbastanza bene, qui direi che non pecco.

Il terzo peccato è tutto mio, non focalizzo un unico argomento, il mio problema è che mi piacciono troppe cose, e continuo a saltare da una stella cadente all’altra finché non precipito. E pazienza, io ci provo a focalizzarmi sulla comunicazione. Ma è poi un argomento così ristretto?

Il quarto, beh. Tranne in casi di forza maggiore sono bravo. Posto regolarmente. Vero? VERO?

Quinto peccato capitale, pubblicare post scritti male. Anche qui sono pulito. Cerco di rileggere sempre, e se sbaglio vado a correggere. Poi, certo, errare humanum est, e spesso, quando posto la sera tardi straparlo un po’.

Spam e post rubati non sono di casa qui. Casomai quelli di Libero blog li rubano a me, in barba al Copyleft.

Ultimo peccato. Non stabilire una personalità, non avere una pagina di biografia, e non farsi conoscere adeguatamente dai lettori. Peccatore, peccatore. A mia discolpa, però dico che alla biografia sto pensando da un po’, e prima o poi chissà che…

E voi come mi vedete? Sono un peccatore? Cosa vi piace di Kurai, e cosa buttereste via subito? Dai, scatenatevi, oggi ho voglia di critiche.

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