29-10-2005

Attimi

Difficile descrivere dei momenti rari. Quegi attimi in cui tutto il mondo sembra girare per il verso giusto, in cui tutto sembra perfetto.
E paradossalmente sono attimi nei quali non è che stia accaddendo nulla di particolare. magari uno non è particolarmente felice o triste, o forse lo è, ma non ci pensa minimamente.

Questa mattina sono sceso dall’autobus in Piazza De Ferrari.
Avevo come al solito le cuffie nelle orecchie. Ho iniziato ad attraversare la piazza, e, senza alcun preavviso, ecco l’attimo perfetto. Lo shuffle passa I still haven’t found what I’m looking for degli U2, mi volto verso gli zampilli odorosi di cloro, e la luce, perdio la luce è meravigliosa. Il sole è basso nel cielo, e attraversa tutta via XX settembre, facendo brillare di arancio la fontana, e poi dipingendo la facciata di Palazzo Ducale.
E non lo so. In quell’attimo mi sembrava di essere dentro un film; la colonna sonora, le luci, il set e il mio stato mentale erano perfettamente armonici. E ho sognato. In quell’attimo ho visto un futuro bello, ottimista, esaltante. O forse ho solo visto per un attimo tutto quello che ogni mattina dò per scontato.

E niente, magari sembra stupido, magari non rende per nulla raccontato in queste poche righe, ma per me è stato importante. Così avevo voglia di condividerlo.
Have a great life.

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Minna de Nano

Quanto sono avanti in Giappone?
Lo si vede dalla pubblicità dell’iPod Nano che è stata recentemente allestita nella stazione della metropolitana di Shibuya, il quartiere ipertecnologico di Tokyo.

Nanowall

Si tratta di enormi cartelloni su cui sono state appese riproduzioni del player musicale Apple. Chiunque può staccarne una e portarla via. Bello, no?
Ma non avete visto il meglio. Ecco come si presenta il retro del finto iPod.

Codice

Ora. Vedete quell’orribile quadratino verde, proprio sotto il marchio? Ecco. Quel quadratino verde è due cose allo stesso tempo. Numero uno: il modo più intelligente di sfruttare la telecamera integrata nel vostro cellulare. Numero due: un sistema di comunicazione commerciale davvero innovativo.
Ecco come funziona. Voi avete appena preso questo simpatico gadget. Ora inquadrate quell’area verdina con la fotocamera del vostro cellulare. Un software interpreterà il codice e lo “trasformerà” istantaneamente in uno sfondo per il telefonino. Ovviamente questo sistema può essere usato per veicolare qualsiasi tipo di file, dato che alla fine non è altro che un modo diverso di comunicare un URI.
Sempre avanti, questi giapponesi.

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Completamente pazzi.

Quelli di Geeksquare devono essere impazziti.
In una segnalazione su un servizio di creazione banner online, esordiscono così:

I banner sono belli, attraggono l’attenzione, mettono in risalto un’informazione, insomma sono utili e piacevoli.

Mah. Veramente a me sembra che, soprattutto nella maggior parte dei casi siano inutili, fastidiosi e veicolino informazioni che non interessano, quando non sono direttamente spam.
A me una rete senza banner (o con banner meno intrusivi) piacerebbe. E a voi?

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Hollie Hobbie

Ieri un amico mi passa gentilmente la sua copia di Repubblica.
C’è un articolo sui blog al femminile, mi dice, potrebbe interessarti.
Siccome sono pigro all’ennesima potenza, e la giornata piena mi ha impedito di leggere l’articolo prima, strappo la pagina e mi metto sotto le coperte, con la mia fida lampada fluorescente a basso consumo a illuminare le parole del pezzo.

E rimango un po’ sconcertato. Le donne blogger, si dice, coprono la maggior parte della sfera italiana. E i loro blog vengono paragonati ai diari delle adolescenti. Tutto l’artcolo segue questa linea, e dipinge un ritratto francamente disarmante della comunità: perrennemente incastrate nella fase preadolescenziale, le donne, secondo Repubblica, tengono un blog come se fosse uno di quei diari di Hollie Hobbie con il lucchettino dorato. Avvilente. Le donne sono molto più intelligenti di così.
E non aiuta l’intervista a Margherita F., blogger e scrittice in erba, condita di domande stupide e inutili che distorcono quello che davvero è la blogosfera. Che poi ho dato un occhio al blog di Margherita, e mi sembra anche bravina. Perché farsi trattare così? Per vendere qualche copia in più?

Prima di spegnere la luce, appallottolo la pagina di giornale e la lancio verso il bidone della spazzatura. Naturalmente rimbalza sul bordo ed esce.
‘Fanculo.

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