L’ho fatto.
Probabilmente ero l’unico rimasto a cui Apple potesse vendere un iPod (anche se ho già la mia piccola Shuffle, che mi dà tante soddisfazioni).
E quindi oggi, avvalendomi di una combo sconti mica da poco (Apple store Educational + sconto di 25 euro), ho ordinato un iPod 30 GB con tanto di incisione.
Data stimata di spedizione: 26 ottobre. Me lo fanno sudare, mannaggia all’incisione.
Ah, come lo chiamo?
Se mi date un’idea migliore di quella che ho…
Insomma, lo devo proprio dire.
È vero che il risultato delle primarie non può fare che bene all’Unione, che ora ha un leader ben definito.
È vero che Bertinotti era forse troppo radicale (no, non è vero, mi sa, ma facciamo finta di nulla).
È vero che Scalfarotto era troppo inesperto per guidare un paese difficile come l’Italia di ora (ma se qualcuno di più avesse sognato…).
Però ragazzi.
Romano Prodi è il meno peggio. È il voto che si fa turandosi il naso.
E soprattutto, sarà anche un buon politico, non lo metto in dubbio. Ma ha almeno due difetti evidentissimi. Numero uno, è un pessimo comunicatore. Non sa parlare, non sa stare in pubblico, sembra sempre privo della benché minima energia. E in uno scontro politico con quello che è, pur con tutte le sue stronzate, il miglior comunicatore italiano (per una volta mettete da parte i giudizi pessimi su Berlusconi, e guardatelo con occhi analitici), avrà vita dura, durissima. Anche se gli italiani sono incazzati neri, e c’è nell’aria tanta voglia di cambiare.
Numero due, è dannatamente malleabile. E questo, alla luce del risultato inaspettato di Mastella, e delle pressioni del vaticano, mai così influente come dall’arrivo di Ratzinger, vuol dire solo una cosa: scordiamoci un governo riformista, almeno sul piano sociale. L’Italia, comunque vada è destinata ad altri cinque anni di governo che aumenteranno il gap socioculturale con il resto d’Europa. Forse potremo riprenderci economicamente, forse potremo recuperare qualcosa con la ricerca. Ma per tutto il resto, temo, rimarremo sempre più indietro.
Intendiamoci: non sono poi deluso per queste primarie. Qualsiasi altro risultato, lo sappiamo, sarebbe stato destabilizzante per il centro sinistra. Ma se qualche italiano in meno avesse votato Mastella…