Il gadget (regalato) più cool e trendy dello show, quello di cui nessuno ha parlato, ve lo mostra Kurai.
Coraggio, gridate tutti allo scoop, al mio tre: uno, due e…
TRE!
- Oooooooooooh!
Eccolo qui: un case per iPod Shuffle in cartoncino. Cartoncino, signori. Non plastica, non gomma. Accessorio irrinunciabile.
E gratis.
Viene da Bird Electron.
È difficile parlare di Parigi, dopo dieci giorni a bocca aperta.
È difficile parlare di Parigi essendo concisi.
È difficile, soprattutto, parlare di Parigi per me.
Motivo?
Semplice. Esistono, nel mondo, alcune antitesi imprescindibili. Uno non può essere un fan di Star Trek senza odiare Star Wars. Se ti piacciono i Beatles, dovrai evitare come la peste i Rolling Stones, e così via.
Il contrasto tra Francia e Inghilterra è indubbiamente uno dei capostipiti del genere.
E allora come può uno che aveva il gilet con la bandiera inglese, tifava Arsenal, uno che sostiene che l’accento cockney è la parlata più dannatamente sexy del mondo, e che adora Damon Albarn, parlare bene della capitale della, miodio, Francia?
Eh. Può. E il soggetto in questione, pur riconoscendo la contraddizione pesante, ha adorato, adora, adorerà la bella Parigi tanto quanto la swinging London.
E affanculo alle antitesi.
Tiè.
[Quindi, tutto questo sproloquio significherebbe anche che ho intenzione di scrivere solo qualche piccolo boccone del mio viaggio. Il resto rimane con me, nel ricordo di nove giorni davvero splendidi.]
Ok, sono tornato. Ma questa mattina sono troppo frastornato dal sovraccarico informativo di email e blog arretrati, quindi rimando ogni commento su Parigi e su tutto il resto ai prossimi post.
Vi basti sapere che ho capito cosa è la civiltà.