Ci si sente meglio, dopo che si ha fatto qualcosa in cui si crede.
Le undici firme raccolte sono senz’altro poche, ma ci sono.
Auguri, Ivan.
E speriamo che un po’ di democrazia ci sia ancora, in questo paese. Ultimamente ne vedo troppe…
Ci si sente meglio, dopo che si ha fatto qualcosa in cui si crede.
Le undici firme raccolte sono senz’altro poche, ma ci sono.
Auguri, Ivan.
E speriamo che un po’ di democrazia ci sia ancora, in questo paese. Ultimamente ne vedo troppe…
Ieri sera, a Matrix di Mentana, avrebbe dovuto essere presente Ivan Scalfarotto.
Ma guarda caso Paperissima Sprint sfora di quaranta minuti, e il film seguente termina più di un’ora dopo il previsto. Un messaggio avverte gli spettatori che a causa del protrarsi dei programmi precedenti, Matrix non andrà in onda.
Ora, il dubbio è lecito.
Per quale motivo la trasmissione di punta della rete, pubblicizzata all’inverosimile, viene cancellata senza pensarci due volte? Perché si permette ad un’altra trasmissione di sforare non cinque, non dieci, ma quaranta minuti, senza che nessuno dica niente? Perché non si corre ai ripari, sostituendo il film con un tappabuchi? Perché si avvertono gli spettatori solo alle 23.20, quando si sapeva benissimo da prima che Matrix non sarebbe andato in onda?
Si dice che nel previsto servizio sulle raccomandazioni avrebbero dovuto mostrare un database di impiegati delle poste entrati dalla porta sul retro. E che questo a qualcuno non sia andato giù.
Fatto sta che poteva passare la non presenza di Beppe Grillo nella prima puntata, visto che la notizia della sua partecipazione non era ufficiale, ma solo una voce di corridoio.
Ma la cancellazione del programma in questa maniera fa salire più di un sospetto.
Non so se la cosa sia stata decisa per Scalfarotto o per le raccomandazioni. Ma sono convinto che si sia messa in atto un’esplicita censura contro la trasmissione.
C’è ancora qualcuno che crede che in Italia l’informazione sia libera?
Coraggio, Ivan. Ce la farai lo stesso.
Update: Scalfarotto sarà presente nella puntata di mercoledì. Peccato che così perda l’occasione di invogliare qualche italiano in più a firmare per la sua candidatura.