Questa sera, a Matrix di Mentana, sarà ospite Ivan Scalfarotto.
Una buona occasione per vedere come la rete, in questi giorni, sia riuscita a lasciare un segno nel mondo sensibile.
Matrix non mi piace molto, ma stasera ne vale la pena.
In bocca al lupo, Ivan.
Stimolato dalle idee di Massimo Moruzzi che ho evidenziato qui, provo a scrivere un piccolo vademecum sui blog. E vediamo se qualcuno si fa coraggio e prova ad aprirsi il suo spazio personale.
Cominciamo.
- No, non ne voglio sapere. La tecnologia mi dà già troppi problemi.
Sicuro? Guarda che creare un blog richiede meno di cinque minuti. E non hai alcun impegno o obbligo verso nessuno. Se ti va, scrivi, se non ti va, non lo fai.
- Ma a me sembra del tutto inutile.
Può sembrare, in effetti. Ma pensaci bene. Quello che scrivi, lo possono leggere tutti. Stai mettendo la tua preziosa conoscenza al servizio degli altri, come gli altri mettono la loro al tuo. Attraverso il blog puoi discutere ed imparare, e puoi anche dire la tua su quello che ti piace e non ti piace. O se vuoi puoi semplicemente parlare di te, e fare in modo che gli altri ti conoscano meglio. Molte persone hanno anche trovato lavori interessanti, grazie ai blog.
- Ok, proviamoci. Da dove inizio?
Direi proprio da qui. C’è una lista di piattaforme gratuite che ti permettono di aprire un blog. Scegline una, quella che ti è più simpatica. E registrati.
Non badare troppo agli aspetti tecnici, ora. Quello che conta è cominciare. Le finezze verranno col tempo, seguendo altri blog e iniziando a condividere le conoscenze.
- Fatto. Sono pronto a scrivere il mio primo post. Qualche consiglio?
Innanzi tutto ti conviene restringere l’argomento del tuo blog. Potresti parlare del tuo lavoro, e sarebbe un’ottima occasione per farti notare da qualche azienda. Potresti scrivere di quello che sai fare. Qualche esempio? Se sei un modellista potresti pubblicare i tuoi lavori, i consigli e i trucchi del mestiere che hai scoperto. Sei una casalinga? Metti online le ricette. Oppure puoi semplicemente scrivere quello che ti capita. I blogger più intellettualoidi la chiamano fuffa, ma in realtà è interessante anche quella.
E poi pensa. Recupererai la buona abitudine di scrivere. E tutto gratis. Cosa vuoi di più?
- Ok, ok. Ce n’è abbastanza per cominciare. Penso che scriverò un blog sull’elaborazione della mia macchina. Magari ci metto anche delle foto.
Ottima idea! Se il servizio che hai scelto non ha uno spazio dove depositare le tue foto, puoi sempre farlo su siti come Flickr o Imageshack. Poi segui le istruzioni della tua piattaforma per inserirle nei post. Vedrai, è facilissimo!
- Un momento! Perchè dovrei svelare le mie idee ad altri? Poi me le rubano!
Obiezione sacrosanta. Purtroppo le grandi case di software (non solo loro, in realtà) hanno cambiato la concezione di idea, distorcendola. Un’idea non è merce commerciabile. Anche se è stata resa tale, è evidente che la cosa non funziona come con gli oggetti. Facciamo un esempio semplice semplice.
Io ho una mela rossa. Tu hai una mela verde. Se io ti dò la mia, e tu mi dai la tua, mica è cambiato molto. Solo i colori. Ma alla fine abbiamo sempre una mela a testa.
Ma se invece io ho un’idea, e tu hai un’idea e ce le scambiamo, che succede? Che tutti e due, adesso, siamo cresciuti. Abbiamo DUE idee ciascuno. Questo è il concetto che sta alla base della conoscenza in rete. Sul tuo blog, se avrai l’accortezza di scegliere un argomento piuttosto preciso, inizieranno ad arrivare altre persone. Tu stesso farai sì che ti cerchino linkandone i contenuti che ritieni interessanti. A quel punto inizierà lo scambio di idee e consigli. Tu imparerai e crescerai, e lo stesso farà la comunità grazie alle tue idee.
Mi raccomando, allora. Mandami il link del tuo blog, quando ne aprirai uno!