Come si fa un blog mette in evidenza un messaggio comparso sul blog di Mantellini. Lo riporto anche qui, mi sembra interessante.
Sto iniziando ad odiare gli autori dei blog. Non li sopporto più!!! Anni fa il blog era contenuto a valore aggiunto. “IO SO UNA COSA E LA CONDIVIDO”. Ora invece la filosofia è “NON MI PIACE QUELLA COSA E NE PARLO NEL MIO BLOG”. Troppo giornalistico poco didattico!!! Non ci sono più quei blog che spiegavano come fare le ricette, gli origami, potenziare un pc, scrivere un business modell, ecc ??? Sono tutti alla ricerca dell’audience, anche nei blog…
Belin (si può dire belin? Boh), questo ha ragione, mi sa.
Pubblica ammenda, prometto di essere propositivo. Lo giuro sul canguro, pciù pciù.
Che poi mi sa anche questo di un bieco metodo per conquistare audience, ma quel che è fatto, è fatto. E sarà meglio smetterla con questa autoreferenzialità.
È uscito da poco in Italia, solo in Dvd, Shaun of the Dead, orrendamente tradotto come L’alba dei morti dementi.
A parte gli anatemi sulla traduzione del titolo, barbara usanza italiana che spesso snatura il significato di un film ancora prima di quanto faccia il doppiaggio (Se mi lasci ti cancello anyone?), e le dovute riserve sul doppiaggio stesso, che temo non sarà all’altezza, non posso che parlare bene di questo film.
Si tratta di una commedia romantica di stampo prettamente britannico (Dio salvi lo humour britannico), con una piccola, innocente differenza. Gli eventi tipici del genere si svolgono in una cittadina assediata dagli zombie.
Tra ottime citazioni di Romero, battute sottili, e una certa critica alla media borghesia inglese (per trascurare un accento cockney presente come non mai nella traccia audio originale), il film scivola via divertente e leggero. Ottimo, insomma, per una serata senza pensieri.
Il cast è decisamente all’altezza anche se semisconosciuto, se escludiamo una piccola ma esilarante parte di Bill Nighy (Love Actually, La guida Galattica per Autostoppisti), e di questo Simon Pegg, il protagonista, che non so se possa dirsi famoso per una particina in Land of the Dead.
Insomma, io ve l’ho detto. Fossi in voi, per sicurezza, selezionerei la traccia audio originale. Thumbs up.
Con un’amministrazione Bush che non sa più che pesci pigliare, e lancia proposte totalmente assurde come quella di sparare a vista sugli sciacalli, è dalla rete che vengono le idee migliori e più utili per chi sta vivendo la tragedia dell’uragano Katrina.
Tra i molti siti nati per diffondere velocemente informazioni sulle condizioni del sud-est statunitense, Wired ne segnala uno particolarmente interessante, che coniuga le tecnologie Google map e Wiki per mostrare lo stato delle varie aree colpite dal disastro.
La collaborazione in questi casi è decisamente importante. E anche se purtroppo nelle aree più colpite non sarà facile avere la possibilità di aggiornare questa mappa, probabilmente questo sito renderà un servizio informativo migliore dell’inesistente protezione civile americana.