A quanto pare oggi è il Blog Day 2005. Per festeggiare, gli organizzatori hanno chiesto ad ogni blogger di segnalarne altri cinque meritevoli di considerazione, in modo da fare conoscere nuovi blogger a tutta la comunità.
Raccolgo volentieri la simpatica iniziativa e segnalo i miei cinque:
Jay is: Jay studia game design, e nel suo blog pubblica i più interessanti videogame gratuiti disponibili sul web. Un must per perdere tempo davanti al computer.
iGuy adventures: fotoblog delle avventure di un iPod. Bizzarro e divertente.
Cavolettodibruxelles: consigli di cucina da una cuoca belga che vive in italia. Sfizioso.
The Chronicle: open blog degli studenti della Facoltà di Scienze della Comunicazione di Savona. Ok, questo è un po’ interessato… ma il blog è bello.
Attualità e IT: ottimo blog di opinione su quello che succede nel mondo dell’information technology.
Anche in Europa si inizia a parlare di Nintendogs.
E che roba è?
Come si può intuire dal nome, si tratta di qualcosa che ha a che fare con Nintendo, produttore di videogiochi spesso poco capito, ma che, altrettanto spesso, ha portato innovazioni nel panorama videoludico poi riprese da un po’ tutta la concorrenza.
Si tratta di un nuovo videogame per Nintendo DS, che debutterà il 7 Ottobre nel vecchio continente. L’idea di base è quella, direi abusata, del Tamagotchi, il cucciolo virtuale creato da quel Gunpei Yokoi, che, non a caso, diede inizio alla dinastia dei Gameboy.
In Nintendogs il giocatore può allevare fino a tre cuccioli virtuali, accudirli e farli giocare. Apparentemente non è che ci sia nulla di speciale. Perché allora questo gioco ha ottenuto recensioni più che lusinghiere da tutte le riviste di settore giapponesi?
Ci sono vari motivi.
Inannzi tutto il sistema di controllo: Nintendogs sfrutta pienamente le innovazioni tecnologiche di Nintendo DS. Attraverso il touch screen il padrone potrà interagire con il cucciolo in maniera assolutamente naturale, utilizzando lo stilo come se fosse la sua mano. Inoltre, sfruttando il microfono integrato, potrà impartire comandi vocali al cucciolo. Anche il modulo Wireless di DS è contemplato; i giocatori potranno fare interagire i loro cuccioli e addirittura scambiarsi oggetti con la connessione senza fili della piccola console.
Ma quello che, a detta di chi ha provato Nintendogs, davvero stupisce, è l’intelligenza artificiale degli animali virtuali. A quanto pare siamo di fronte a un sofisticato algoritmo, che permette di simulare schemi comportamentali assolutamente realistici. Tanto che gli esperti di questo tipo di programmazione sembrano già parecchio interessati al prodotto di Nintendo.
Nintendogs verrà venduto in tre differenti versioni, ognuna contenente sei razze differenti tra cui scegliere. Avrei preferito i gatti, onestamente. Ma l’idea di tenere un beagle senza doverlo portare fuori, mi solletica.
Mangiare sei piatti di pasta (tutti rigorosamente comprendenti un ingrediente che per comodità chiameremo “panna”, ma che può anche essere un equivalente), ha interessanti effetti allucinogeni.
È il perverso meccanismo dell’all you can eat, o se preferite di Pasta finchè non dici basta.
Per almeno un mese non venitemi a parlare di carboidrati, grazie.
Da poco entrato nella versione beta, il software DTV non può che solleticare l’interesse di chi si occupa di blog e di condivisone della conoscenza in rete.
Il passo dopo i podcast era decisamente naturale: aggiungiamo all’audio anche il video, ed avremo una TV libera, aperta a tutti, creata dalla coscienza collettiva che si muove nella rete.
Quello che DTV fa, in effetti, è parecchio semplice: si tratta di un feed reader di contenuti video. Scaricando il software si ha accesso a una serie di canali con i contenuti più disparati: andiamo dallo spettacolo comico, all’informazione, alla raccolta di filmati vintage, fino al logico videoblog.
I programmatori hanno messo a disposizione del pubblico anche un tool da installare sul proprio spazio web, chiamato Broadcast Machine. Questo semplice software permette di pubblicare facilmente i contenuti video, e genera il feed RSS che permette di vedere il canale tramite DTV, un file torrent per accelerare il download, oltre ad una pagina web per l’accesso tradizionale. Sono pienamente supportate le tag e le licenze Creative Commons.
I canali a disposizione sono già molti, e non mancano i contenuti interessanti. Forse uno strumento del genere potrà aiutare anche la tv tradizionale, ormai decisamente anacronistica, a ridefinire il proprio linguaggio e le proprie modalità di espressione.
E speriamo che qualche bravo italiano si accorga di questa possibilità.
DTV è ad oggi disponibile per MAC OsX.
Oggi il portale di Libero ha messo online un mio post riguardo a Beppe Grillo. Non avrei voluto tornare sull’argomento, ma vista la flamewar generata, mi sa che è meglio mettere in chiaro il mio pensiero, e alcune cose che sono state travisate, o peggio, strumentalizzate.
- Non sono un giornalista. In nessun caso sono stato pagato da chicchesia. Tengo questo blog per scrivere le mie opinioni su quello che mi succede intorno, e che cerco, nel mio piccolo, di interpretare. Fine.
- Non faccio parte di alcun partito politico. Ovviamente ho una mia idea in proposito, e mi spiace vedermi strumentalizzato da correnti che ritengo poco simpatiche, o comunque lontane dal mio modo reale di pensare.
- Non ho nulla contro Beppe Grillo. Anzi. Se chi mi ha insultato (molte, dispiace dirlo, non sono critiche, ma insulti) pensa che io abbia problemi personali con il comico, sbaglia di grosso. Se queste persone leggessero meglio il blog vedrebbero che esiste un altro post sull’argomento, nel quale spiego meglio il mio pensiero, e che Grillo è spesso citato nei miei post lodandone le iniziative. Ho addirittura commentato spesso il suo blog.
- Effettivamente non sapevo che l’idea fosse partita dal pubblico del sito. Resto dell’idea, però, che nel momento in cui ti proponi come “paladino” di un gruppo, poi non puoi fare appello sullo stesso per finanziarti le iniziative. O almeno potresti permettere a chi non ha disponibilità economiche di mettere comunque il nome in calce all’articolo. Ma questa è una mia opinione, che spero verrà rispettata.
Gradirei però si evitassero commenti del tipo “sei geloso del blog di Grillo”, o insulti diretti, e si cercasse una comunicazione più costruttiva.
Aggiornamento: sono molto amareggiato dalla serie di insulti e fraintendimenti ricevuti nei commenti su Libero. Tra chi mi chiama leccaculo, chi mi dà della merda, chi addirittura pensa che abbia scritto il post per bloccare la raccolta di Grillo (con UN post? Ma roba da matti), mi sembra che il comico genovese abbia comunicato ben poco ai suoi seguaci. Lui ha sempre detto di andarsi a cercare l’informazione su internet, e il 90% delle persone ha sparato a zero su di me, senza minimamente informarsi su chi fossi. Per conoscermi meglio sarebbe bastato leggere questo blog, e si sarebbe capito che:
- con Berlusconi e con i “potenti” non ho nulla a che fare (già detto, ma evidentemente repetita iuvant).
- se critico Grillo non sono automaticamente di destra (ma secondo voi perché avrei parlato bene di Scalfarotto, per dirne una?)
Ma evidentemente è più facile così. La discussione da questi individui non è mai stata cercata (qualcuno ha anche spammato). Per fortuna che qui, nel mio blog, le cose sono andate meglio, con commenti ragionevoli e argomentati.
Capitolo Libero. Errore mio, quello di aver permesso la pubblicazione. Avrei dovuto controllare meglio il portale, ma soprattutto valutare con più attenzione i pericoli della decontestualizzazione e della strumentalizzazione. Credo negli aggregatori, ma da ora in avanti farò più attenzione. E tanto per precisare, visto che sono anche stato accusato di farmi pubblicità, degli accessi di chi sa fare solo flame, non so che farmene.
Per quanto mi riguarda, è un capitolo chiuso. Da domani questo blog riprende il suo tran tran quotidiano.