Non pago dei miei amarcord e delle capsule del tempo che non ho fatto, ma che avrei fatto se lo avessi saputo, e blablabla, me ne esco fuori con un’altra geniale idea™.
E cioè
[suspence]
La capsula del tempo virtuale.
Memore degli insegnamenti di quel genio di Pierre Lèvy, conscio che il virtuale è reale, depongo oggi una lista di oggetti che forse tra vent’anni qualcuno sbagliando a digitare un URI ritroverà, e si chiederà cose tipo: ma a questo qui la connessione e lo spazio web glielo regalavano, con tutte le stronzate che scrive?
Ebbene sì, uomo del futuro™, lo spazio web qui lo regalano, e io ne approfitto per spammarti una lista di archeologia varia da tramandarti.
Cominciamo.
- Mellon Collie & The infinite Sadness degli Smashing Pumpkins.
- La mia piccola iPod Shuffle.
- Il mio basso.
- Zachary, il tigrotto che fa capolino dallo schermo del mio Mac.
- Tutti i libri di Douglas Adams.
- Il Dreamcast con tutti i giochi.
- I miei pennarelli Pantone e la scatola degli acquarelli.
E vediamo che cosa ne dicono i posteri.




