Oggi tutti parlano di quello che si è suicidato, e ha aperto un blog sul fatto che voleva suicidarsi.
Ha ricevuto insulti, in molti non credono lo abbia fatto davvero, qualcuno lo osanna, altri lo vorrebbero imitare.
Io il suo blog non l’ho mai letto.
Ne ho sentito parlare, ma non l’ho mai aperto. Semplicemente, non mi interessava.
Si dice fosse un amante della comunicazione e del web. Sembra abbia fatto un estremo esperimento di comunicazione. Ecco, io credo che come lui ne sentiremo molti altri. E credo che nemmeno sia sensato chiedersi se è tutto un fake.
Pierre Lèvy diceva che è reale tutto quello che interviene nella nostra sfera emotiva e sensoriale. Quindi questo fatto sarebbe reale anche se fake (e pare proprio non lo sia).
E allora? Allora iniziamo a chiederci come noi che viviamo nella rete utilizziamo mille identità diverse, come il vero e il falso qui dentro abbiano molto meno senso.
E magari come mai il racconto di un suicidio ci colpisce ed emoziona più del suicidio stesso.




