27-06-2005

The unexpected

Doveva arrivare una tegola prima o poi.

E così, i sindacati mi richiedono un (giusto, per carità) contruibuto per avermi fatto prendere i soldi che mi spettavano dopo il fallimento della ditta. Di quei soldi, quasi la metà se ne sono andati in tasse. E un altra fettina se ne va così. E non posso fare a meno di preoccuparmi di nuovo. Ho ancora un anno di università davanti. E poi?

Poi non lo so. Mi sento spiazzato, non riesco a vedere oltre. E i soldi sono quelli che sono. Per arrivare alla laurea basteranno appena. Bella roba preoccuparsi ora. Non è mica logico. Dopotutto non è che i soldi che devo ai sindacati cambino così tanto la faccenda. Ma comunque mi fa male. Mi fa male essere in questa condizione di totale incertezza, non poter fare un progetto, non riuscire a costruire nulla. Ho voglia di urlare. Di piangere. Di mandare a fare in culo chi mi ha lasciato questo maledetto mondo, e me stesso, perché non me ne sono accorto subito.

Sono stanco. E nonostante ciò devo ancora correre. Più degli altri, perché sono troppo indietro.

A little witch

Insert Coin

Player 1
La carriera deviante del videogiocatore prima e dopo Playstation.

Titolo interessante… Trattasi della mia tesina per l’esame di Devianza e Mutamento Sociale.

Peccato che non riesca a partire. Dovrei rivedere ExistenZ, tanto per cominciare. Riprendere in mano un po’ di libri. Nulla. Stamattina è di quelle nelle quali giri a vuoto. Ho provato a fare mille cose, non ne ho conclusa una. Ok, tempo di prendere fiato.